
La Val di Non, dove si trova Villa Orsogrigio, custodisce gelosamente i segni di un passato carico di significati che, solo se vissuto di persona, può essere compreso nel pieno della sua profondità.
Alloggiando presso il nostro hotel in Val di Non avrete i piacere di scoprire la magia di un antico passato ripercorrendo le vie di un originario circuito romano, che conduce il curioso visitatore tra i Sentieri del Cielo.
Si intende, con questo nome, un’antica via romanica che, congiungendo siti archeologici di notevole importanza, crea un collegamento tra il Trentino Alto Adige e il Canton Grigioni, mostrando in tutto il loro splendore ben 24 edifici storici di grande importanza per l’Europa.
In particolare quelli che rientrano nel territorio della Val di Non sono tre: il Santuario di San Romedio a Coredo, la Chiesetta di San Bartolomeo a Romeno e la Basilica dei SS. Martiri di Sanzeno. La loro presenza all’interno dei Sentieri del Cielo è dovuta oltre che alla loro storia anche alla suggestività, basti pensare che il primo è caratterizzato da un nucleo di 7 chiesette sovrapposte raggiungibili dopo aver percorso 131 scalini, la seconda conserva un suggestivo dipinto del Cristo del XIII secolo, e la terza, in stile gotico rinascimentale, ospita l’affresco della Madonna con Bambino e dei Tre Martiri che lascia il visitatore a bocca aperta per la proprio acuta comunicazione artistica.
Molti dei siti che rientrano nel magico Sentiero del Cielo sono visitabili gratuitamente, o con un ticket dal costo limitato, ma di certo i luoghi in cui sono situati e le ricchezze che conservano valgono di certo una visita, magari seguendo la dettagliata spiegazione delle guide. Si tratta di luoghi che possono essere raggiunti a piedi o in macchina, ma anche tramite bus navetta.
Se volete vivere fino in fondo lo spirito medievale che questi capolavori d’arte racchiudono sarebbe incantevole raggiungerli a piedi, ricalcando i passi di antichi pellegrini o eremiti, respirando l’atmosfera di mistero che circonda passaggi e valli, fino a giungere alle porte di santuari e sale che schiudono agli occhi la bellezza dell’arte religiosa.